comunicazione 3.0:da Periscope a pubblicità anamorfiche

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Il modo di comunicare non solo è cambiato ma è stato completamente stravolto nel giro di pochissimi anni. La tecnologia ha influenzato i nostri atteggiamenti quotidiani: camminiamo guardando il telefonino, condividiamo con “la strada” i fatti nostri registrando o ascoltando messaggi su whatsapp, scopriamo subito la canzone che stiamo ascoltando in un locale attraverso shazam, combattiamo la noia oppure ci estraniamo guardando facebook. Da qui a cascata una serie di conclusioni: la sempre meno attenzione verso il mondo verticale che ci attornia (siamo sempre con la testa bassa sullo smartphone), una caduta irreversibile delle barriere della privacy e un conseguente individualismo ed egocentrismo (sempre più frequente se non normale sentire persone che ascoltano e registrano messaggi personali su whatsapp in luoghi pubblici), la necessità di avere stimoli sempre più grandi a causa di questa “antestetizzazione” mediatica. Dunque ecco i conseguenti cambiamenti nel mondo della pubblicità.
Sensibilizzare per “SVEGLIARE” i dormienti: COMUNICAZIONE 3.0
Che differenza c’è tra comunicazione 1.0, 2.0 e 3.0?
La comunicazione 1.0 è la vendita: vendere, vendere, vendere, pubblicità invasive e interruttive (la pubblicità interruttiva è quella televisiva per esempio: io smetto di fare qualcosa, tipo cucinare, leggere, parlare, perché quel tipo di pubblicità ha attirato la mia attenzione, facendomi interrompere quello che stavo facendo).
La comunicazione 2.0 è l’interazione (blog, video youtube, app, viralità, meme)
La comunicazione 3.0 è la sensibilizzazione mediatica: per esempio il colosso “We Transfer” mette immagini di grande impatto nel sito e queste immagini oltre ad essere meravigliose riportano frasi e siti di associazioni ambientali, progetti mondiali contro l’inquinamento e così via. Quindi faccio una bella promozione con una particolare attenzione per il mondo in cui vivo.
Expò 2015 è sicuramente lo specchio della comunicazione 3.0; avete presente la pubblicità di Expò? Vi rinfresco la memoria…guardate quanto calcano sull’ambiente, sul cibo, sulla vita…ascoltate la voce…quanto è emozionale e quanto proietta nel sogno “immagina…un viaggio” dice…// Ascoltate anche il crescendo della musica…per arrivare a enfatizzare l’appartenenza territoriale, dicendo alla fine “L’ITALIA”: un crescendo emozionale di immagini, musica e tono di voce.  video Spot Expò 2015
Dunque le persone oggi devono essere un po’ scosse, “svegliate” e riportate nel qui ed ora. Questo tipo di pubblicità servono proprio a tirare giù la nostra attenzione, sempre più spesso fluttuante tra hashtag, like e tag.
PERISCOPE: la nostra voglia di far sapere e la condivisione col mondo
Periscope è una app inventata da Twitter; in pratica gli utenti registrano dei video che vengono proiettati live quindi questa nuova app introduce il concetto del “o ora o mai più” perché i video che vengono trasmessi non sono poi archiviati e rivedibili in un secondo momento. Questa peculiarità solletica l’egocentrismo di cui parlavamo prima dell’utente ma in modo ancora più esclusivo perché chi condivide ha la consapevolezza di farlo col mondo e solo in quel preciso momento…questo concetto riprende il tanto fascinoso “attimo fuggente” e l’aleatorietà del momento emozionante.
ANAMORFICO: quando la pubblicità ti risucchia
La pubblicità anamorfica è sviluppabile in qualsiasi superficie, spesso piana; in pratica riporta una figura o un disegno che visualizzato, solitamente, in orizzontale è 3D; ricordiamo Wired che in un suo numero del 2015 ha fatto una copertina anamorfica come vedete di seguito. deda fiorini social media manager italia

Le pubblicità anamorfiche metropolitane sono riconducibili alla Street Art. Come vi accennavo prima le persone tendono a focalizzare la loro attenzione sempre più verso il basso, per guardare o scrivere messaggi, per vedere facebook ecc. e queste promozioni street anamorfiche risucchiano il passante dentro ad un’altra dimensione. La pubblicità orizzontale la nuova frontiera della comunicazione.

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