La cortesia come fattore competitivo

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Quante volte vi è capitato di trovarvi alle Poste e trovare personale incompetente? Ormai questo aspetto è un po’ come le barzellette sui Carabinieri: è talmente assodato che diventa una macchietta.
L’aspetto a favore di questi dipendenti pubblici è che nel loro caso la scortesia e poca professionalità non incide sulla sicurezza del loro posto.
Altro caso sono i negozi o i ristoranti; a meno che non siate masochisti posso dare per vero che se in un locale o negozio trovate un/una dipendente scortese il buon senso vuole che non ci si torni più.
Vi sarà capitato e vi capita di dire “no lì non ci voglio andare perché mi sta sul cavolo la barista”.

Dipendenti e titolari frustrati: un danno per il business
Oggi la competitività tra privati è senza pietà. La frustrazione del nostro tempo, la crisi, i problemi, l’insoddisfazione verso il Governo ci portano ad essere sempre meno tolleranti e a ricercare nei nostri momenti di svago la cortesia, più di ogni altro aspetto.
Un imprenditore deve tenere in considerazione ancora più di altre competenze questo fattore:
un dipendente sgradevole riduce la produttività e l’affiatamento del Team;
crea tensioni e disagi inespressi;
suscita conseguentemente un odio nei confronti del luogo di lavoro visto come ambiente di litigi ed energie negative.
Questi fattori sono riconducibili ovviamente anche allo stesso Titolare; un titolare isterico,distruttivo, frustrato danneggia solo sé stesso e il suo business.
La scortesia aziendale si punisce da sola
Il mercato autoregola questi gravi errori e definisce in modo autonomo i vincenti e i perdenti di questa partita economica; una centralinista maleducata, un commesso invadente, un barista inopportuno. Un esempio che ricordiamo tutti (soprattutto il sesso femminile) è un noto brand di abbigliamento intimo, costumi e calze da donna. Per un po’ di anni la politica aziendale di questo noto marchio era basata sull’invadenza promozionale: appena entravi nel negozio le commesse assalivano il potenziale cliente bombardandolo con proposte e offerte. Una volta entrati in camerino capitava abitualmente che le commesse scostassero la tenda per “vedere come andava”. Questo è un esempio di marketing di assalto che si propone come riguardevole e interessato nei confronti del cliente ma che sfocia nell’invadenza e inadeguatezza più inaudita.
Questa strategia inadeguata era però coordinata da un responsabile. Dunque in questo caso le commesse non erano le fautrici del disastro comunicativo, bensì chi le formava. Ancora peggio.
La scortesia dei posti pubblici: è arrivata l’ora di tirare fuori i nomi dei maleducati
Mentre in un locale cerchiamo cortesia per lenire il nostro stress e rinfrancare il nostro spirito nei posti pubblici siamo costretti ad andarci per varie faccende burocratiche che si devono fare volenti o nolenti. Il paragone con le aziende però è immediato: se lo Stato è una Azienda e se i posti pubblici lo rappresentano (e sono pagati da NOI) è ancora più importante che il posto pubblico fornisca un servizio eccellente con personale competente e preparato. Gente disoccupata, persone che fanno fatica a mangiare devono subire la maleducazione di un dipendente pubblico con posto fisso? Ma in verità di cosa? Del Buon Servizio? No, neanche.
La soluzione: bacheche pubbliche di valutazione con foto e nomi dei dipendenti
La soluzione dunque deve essere elaborata al più presto perché un cittadino scontento del servizio pubblico è frustrato, irriconoscente e sempre più incazzato nei confronti dello Stato.
Noi cittadini dobbiamo avere la possibilità di VALUTARE queste persone che paghiamo noi coi nostri soldi: attraverso delle bacheche pubbliche di valutazione appese nel posto di riferimento (nelle poste, nei comuni, nelle province ecc) dove viene riportata la foto e il nome del dipendente statale con cui abbiamo avuto appena a che fare. Attraverso un semplice sistema informatico, la persona deve passare su uno scanner un proprio documento o tessera sanitaria e dopo può lasciare il suo commento che verrà memorizzato in database. Digitando sulla foto del dipendente si avrà una sorta di voto (come Tripadvisor) generato dagli utenti (la scannerizzazione del documento è fondamentale per non dare adito a commenti volgari e distruttivi).

Un cittadino felice e soddisfatto dei servizi che trova è un cittadino che genera positività,collaborazione, partecipazione. Bacheche di valutazione SUBITO per una crescita felice e un ricambio positivo di gratitudine.

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