Storytelling, SEO e Aranzulla: analisi di un metodo vincente

Qualunque cosa cerchi sul web trovi i tutorial di Aranzulla. Perché un sito è nelle prime pagine e altri no? Un resoconto come non ne avete mai letti dove vi spiego quanto contano la creatività, lo storytelling e le parole chiave ma soprattutto la creazione di un blog.

 

Vi spiego ora la seo unita allo storytelling attraverso una esposizione interattiva tra me e voi che leggete.

Ipotizziamo che siete una azienda che è appena nata.

Come prima cosa creerete un sito.

Oggi però un sito è spesso anche un blog.

Che differenza c’è tra un sito e un blog? Le risposte sono varie:

  • il blog è l’evoluzione del sito
  • il blog ha contenuti “dinamici”
  • il sito ha contenuti statici

Oggi il sito è anche un blog infatti è statico perché presenta un Menu e una homepage (spesso) ma è anche dinamico perché presenta una parte blog. Proprio come il mio sito/blog: infatti vedete in alto un menu (quindi voci statiche nel senso che sono voci che non vengono aggiornate periodicamente ma bene o male sono sempre quelle) e se cliccate su home vi è una immagine statica che rappresenta la mia pagina iniziale o header.

Sotto trovate invece gli articoli (quello che state leggendo ora è un articolo).

Gli articoli sono contenuti che vengono scritti periodicamente (una volta a settimana, al mese, o tutti i giorni) e possono essere per esempio ricette (per esempio per un sito di un ristorante o di una chef), eventi (per esempio per un sito dedicato al turismo), racconti di viaggi (per esempio per un sito di un blogger).

Ecco un esempio di come si presenta oggi un sito che è anche un blog.

Vedete che in alto c’è un possibile menu che è personalizzabile, in basso una immagine principale (detta header o pagina iniziale) e sotto gli articoli.

 A cosa serve avere un blog che è anche un sito (o viceversa)?

Quando voi cercate qualcosa sul web guardate i risultati che arrivano in prima pagina.

Se cercate per esempio “come scaricare video da youtube” trovate ad oggi (sto scrivendo a Maggio 2018) tra i primi risultati gli articoli di Aranzulla, noto blogger italiano.

Trovereste quindi il link  all’articolo e cliccandovi sopra potreste leggerlo direttamente; in parallelo trovereste sopra all’articolo altre voci come per esempio “chi sono” “i miei workshop” “contatti ecc.

Vedete quindi che è una comunicazione doppia e vincente?

Avete “agganciato” una persona interessata effettivamente agli argomenti che trattate (dato che vi ha trovato e vi ha cliccato) e in concomitanza questa persona può approfondire il vostro profilo navigando tra le pagine del vostro sito.

Immaginate quindi di avere un ristorante romagnolo: se fate un sito e vi inserite un blog che parla dei vostri piatti, potrà capitare che una persona cercando per esempio “come fare sfoglia cappelletti” trovi il vostro articolo; potrà poi succedere che questa persona veda le voci di menu che potrebbero essere “il nostro ristorante” “dove siamo” ecc. e che questa persona voglia venire a provare direttamente il vostro menu.

Ma come fanno le persone a trovarvi sul web?

La risposta è proprio nella creazione del blog.

Il blog è un grandissimo contenitore vario e aggiornato  di PAROLE CHIAVE.

Immaginate di essere in un grande parco e sopra le vostre teste vi siano delle mongolfiere dove volete salire ma sono troppo in alto. Ogni mongolfiera rappresenta un sito. Le parole chiave sono dei sassi che vengono messe nella mongolfiera.  Ogni volta che viene scritto un articolo quella mongolfiera diventa più pesante e può arrivare fino alle persone che si trovano a terra.

Ma di cosa deve parlare il blog?

Eh…qui la domanda apre vasi di pandora. Dipende dalla vostra bravura, dalla vostra creatività. Dipende se in quel momento storico alle persone interessa quello che vorreste scrivere. Dipende da come lo scrivete. Da cosa scrivete. Da quanto siete coerenti e originali.

Come dicevamo prima se aveste un ristorante il vostro blog potrebbe parlare di ricette.

Se aveste un negozio di vestiti potrebbe parlare di look, abbinamenti.

Se aveste un B&B potreste parlare degli eventi della vostra città, delle cose interessanti da vedere, dei vini e dei cibi tipici.

 

Ma come deve essere scritto un blog?

La scrittura di un blog deve rispettare delle regole. Dopodiché è tutto un gioco di creatività.

Vi porto degli esempi concreti sulla scrittura efficace di un blog e sulla relativa suddivisione tassonomica per ottimizzare la seo.

Ipotizziamo che siate una azienda appena nata che fa STREET FOOD AI MATRIMONI.

Dovete chiedervi subito:

Cosa potrebbero cercare su google le persone potenzialmente interessate?

le parole potrebbero essere:

  • streetfood matrimonio
  • matrimonio alternativo
  • catering diverso dal solito
  • catering economico
  • cerimonia alternativa

Una volta stillata una lista come sopra dovete scrivere una ipotetica lista di PAROLE CHIAVE PRINCIPALI dette anche categorie che costituirebbero a grandi linee i temi primari del vostro blog.

Le categorie (o parole chiave principali) potrebbero essere:

  • street food
  • matrimonio
  • banchetto
  • cerimonia
  • sposarsi
  • alternativo

A questo punto potete redigere una lista di parole chiave  thesaurus, ovvero le parole chiave che potrebbero essere collegate alle parole chiave principali

le thesaurus potrebbero essere:

  • Sposi
  • Unione civile
  • scambio degli anelli
  • lancio del bouquet
  • invitati
  • dire sì
  • promessa
  • damigelle
  • altare
  • testimoni
  • fedi
  • marcia nuziale
  • wedding party

ecc.

 

Questo esercizio vi serve per capire quali sono i temi e le parole su cui deve basarsi il vostro blog.

Un blog infatti deve essere coerente e collegato. Deve avere una struttura e una sinergia semantica organizzata e simbiotica.  Se parlate di gatti non potrete parlare anche di scarpe (per esempio) perché i motori di ricerca andrebbero in confusione (per spiegarvela semplice).

Altre regole per ottimizzare la SEO: esperienza dell’utente, contenuto interessante e parole chiave.

I tre concetti

  • esperienza dell’utente
  • contenuto interessante
  • parole chiave

Racchiudono un mondo e l’intero segreto per una buona SEO.

Esperienza dell’utente

Quando scrivete suddividete i vostri contenuti attraverso titoli e immagini. Per l’utente sarà una esperienza di lettura più efficace e meno dispersiva. Suddividete quindi gli argomenti in paragrafi e ad ogni paragrafo date un titolo. Ad ogni paragrafo inserite una immagine esemplificativa.

Contenuto interessante

Dovete scrivere cose che gli utenti devono trovare interessanti. A nessuno importa quanto siete bravi o se siete sul campo da 20 anni o se la vostra azienda è stata fondata dal vostro bis nonno. La gente vuole imparare, scoprire, conoscere. Date alle persone quello che vorrebbero. Date alle persone esperienze ed emozioni.

Parole chiave

In mezzo al vostro contenuto suddiviso in paragrafi, creativo, originale, emozionale dovete inserire le parole chiave. Date maggiore rilevanza alle parole chiave “categorie” e condite il tutto con parole chiave thesaurus.

Tutto questo inserito in un racconto coinvolgente, dinamico e abbastanza lungo (almeno 300 parole) potrebbe ottimizzare la vostra SEO.

 

Aranzulla e le parole chiave: le ripete circa una quarantina di volte per articolo.

Vi invito a leggere e analizzare questo  articolo di Aranzulla.

https://www.aranzulla.it/come-inserire-sim-iphone-25737.html

  • è discorsivo perché inizia sempre con tono confidenziale ed empatico, pronto a fornirvi soluzioni.
  • scrive contenuti suddivisi in paragrafi e suddivisi da immagini
  • il contenuto è molto lungo
  • ripete tantissime volte le parole chiave

Provate infatti a EVIDENZIARE quante volte ripete le parole chiave Iphone, SIM, Inserire, e parole collegate simili.

Sebbene le ripeta circa una quarantina di volte, riesce a fluidificare questa ridondanza inserendole in un contenuto discorsivo ed elaborato.

 

Questa è solo la punta dell’iceberg. Il mondo della SEO è un ecosistema complesso e delicato.

Non sono una specialista di SEO ma sono una specialista del contenuto e dello storytelling  infatti l’ottimizzazione delle mie parole chiave avviene soprattutto con l’originalità del contenuto.

Consiglio quindi a tutti come prima cosa di puntare sulla qualità e appeal di ciò che scrivete.

Come si suol dire in questo mondo:

content is the king

 

[se volete applicare la SEO prima approfonditela perché altrimenti farete casini epici]

 

Ciao a tutti,

se volete partecipare ai corsi, meeting, speech che tengo in Italia o se volete una consulenza aziendale potete scrivermi direttamente a dedafiore@gmail.com.

Come sempre rispondo a tutti, concedetemi solo un po’ di tempo.

 

 

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